Riflessioni sulla seduta di Consiglio del 24 Marzo 2025 e l'arrocco dei consiglieri di maggioranza sull'appalto di manutenzione del Verde
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Riflessioni sulla seduta di Consiglio del 24 Marzo 2025 e l'arrocco dei consiglieri di maggioranza sull'appalto di manutenzione del Verde

 

Una proposta presentata in Consiglio senza le necessarie analisi avrebbe dovuto stimolare una discussione più approfondita. È anomalo che solo i consiglieri di minoranza abbiano sollevato questioni rilevanti riguardo ai contenuti del documento, mentre i consiglieri di maggioranza, intervenuti esclusivamente a favore della proposta, si sono limitati a sostenere il "tentativo" dell’amministrazione di dare a Sinnai il decoro che merita. È deludente che, tranne forse il consigliere Lebiu in misura marginale, nessuno abbia risposto in modo costruttivo alle osservazioni sollevate dalla minoranza. L’Assessora e Vice Sindaca Concas, pur esprimendo dispiacere per le critiche, ha sottolineato che la maggioranza aveva un’opinione diversa e avrebbe comunque votato a favore.

Va chiarito che nessuno dei consiglieri di opposizione, pur sollevando delle perplessità, si opponeva all’obiettivo di rendere Sinnai più decorosa. Al contrario, i consiglieri sollevavano questioni proprio per garantire una gestione ottimale delle risorse, chiedendo che alcuni aspetti venissero approfonditi per evitare di ripetere gli errori commessi con altri contratti di appalto, i cui risultati, purtroppo, sono evidenti a tutti.

Ci si deve interrogare sul senso di presentare una proposta in Consiglio se la decisione di procedere era già stata presa. Nonostante le richieste di una riflessione più attenta per verificare se quella proposta fosse davvero la migliore soluzione per il problema del verde urbano, la maggioranza ha deciso di andare avanti senza esitazioni. Questo è accaduto nonostante poco prima fosse stata rinviata la votazione sulla delibera delle pari opportunità per l’assenza di alcuni membri della maggioranza, sebbene fosse emerso che la delibera sarebbe stata comunque approvata all’unanimità. Quindi, perché il rinvio?

In altre parole, di fronte a una proposta che sollevava dubbi, la maggioranza ha scelto di procedere senza alcuna riflessione ulteriore, mentre ha deciso di rimandare una delibera che aspettava da tempo di essere approvata, nonostante fosse stata comunque destinata ad essere approvata all’unanimità, a causa dell’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza. La fretta di procedere in un caso e la pausa in un altro sollevano delle interrogazioni legittime sulle priorità e sulle motivazioni alla base di queste decisioni.

L’intervento del Consigliere Lebiu, che ha dichiarato che il punto all’ordine del giorno si presta a commenti positivi o negativi a seconda del posto che si occupa in Consiglio, merita una riflessione aggiuntiva. Innanzitutto, sarebbe auspicabile che i rappresentanti del popolo, indipendentemente dallo schieramento politico, lavorino senza faziosità, per il bene della comunità. Se ascoltate la riunione in oggetto, noterete dalle dichiarazioni di voto e dalle asserzioni in aula da parte dei consiglieri di opposizione, l’intento di collaborare e approvare iniziative giuste, chiedendo però una pausa di riflessione e un’analisi più approfondita per quelle proposte che, alla luce delle informazioni disponibili, non sembrano ancora sufficientemente chiare.

Entrando nel merito della relazione in oggetto, il Consigliere Lebiu spiega che si tratta “di una relazione, a cui seguirà un progetto, a cui seguirà un bando. Quindi bisogna apprezzare che abbiamo iniziato a considerare il fatto che non si può continuare così. Non è vero che adesso si è peggiorato. Solanas quest’anno, rispetto agli ultimi 5 anni, è stata pulita almeno per le strade e i marciapiedi. La parte giardini a mare l’ho conosciuta molto peggio, con l’erba molto più alta di adesso. E questa è la verità. Ho le foto, se volete ve le farò vedere, di tutti gli anni. [...] bisogna mettere mano perché non si può continuare a lasciare questo tipo di servizio senza essere normato o regolarizzato dal comune. È un tentativo che l’amministrazione vuole fare, legittimo, che si può migliorare attraverso il progetto, e bene si fa a portarlo avanti, portarlo al Consiglio, si inizia a parlare, si prenderanno degli spunti, che poi verranno inseriti nel progetto. Quindi, ovvio, il progetto si presta a tante critiche, però questo problema viene da molto lontano ed è giusto che si mettano dei punti fermi e si inizi in un’altra direzione. Perché era sconsiderato allora mettere solo quell’importo in un bando da 17 milioni per quanto riguarda questo servizio. [...] Poi, Consigliere Lobina, volevo dirle, il fatto che lei abbia suggerito di considerare la possibilità di sedersi con la COSIR per una possibile variazione di contratto, non è possibile per legge, perché sta cercando di modificare un appalto che la COSIR ha vinto in quel modo, e di conseguenza non può essere modificato, altrimenti rischia una denuncia penale. Rinegoziare è una cosa, ma non in questi termini, perché l’appalto è stato vinto in quel modo e le ditte che l’hanno perso... ci siamo capiti”.

Siamo costretti a rispondere all’intervento sopra, formulando alcune riflessioni:

  • Se il punto della relazione (o del progetto) è quello di iniziare una discussione in Consiglio su questo tema importante con l’obiettivo di trovare una soluzione adeguata, perché si è proceduto alla votazione, nonostante le ripetute richieste da parte dei consiglieri di opposizione di una pausa di riflessione e approfondimenti su alcuni aspetti presenti nel documento? Da cosa è dettata questa fretta di votare la proposta se, comunque, tra progetto, bando e burocrazia, la proposta non troverà attuazione prima dell’autunno 2025?
  • In merito alla risposta all’intervento del Consigliere Lobina, che aveva chiesto se si fosse discusso con la COSIR una possibile variazione di contratto, vogliamo ricordare quanto riportato a pagina 8 del contratto d’appalto con la COSIR: “Il Comune o la Ditta Appaltatrice potranno proporre l’adeguamento dei servizi ad eventuali mutate esigenze di carattere quantitativo o qualitativo in conformità alla legislazione vigente, ovvero la sperimentazione di nuovi servizi, definendo, volta per volta e con accordi separati, il corrispettivo economico e le modalità di svolgimento dei servizi stessi, nonché le eventuali garanzie economico-finanziarie. Il Comune potrà procedere ad uno stralcio o ad una rimodulazione in aumento o diminuzione di determinati servizi d’appalto, con conseguente rimodulazione quantitativa del corrispettivo dovuto per gli stessi servizi, in conseguenza di mutate esigenze politiche, gestionali, territoriali o adeguamenti di legge o esigenze finanziarie del Comune. Il Comune si riserva, inoltre, la possibilità di affidare all’appaltatore ulteriori servizi complementari a quelli oggetto del presente capitolato, da definirsi previo accordo tra le parti, nel limite del 20% dell’importo di contratto, nel caso ricorrano le condizioni di cui al comma 5 art. 63 del D.lgs. n°50/2016 e ss.mm.ii.”

Ribadiamo che, a nostro avviso, per garantire la continuità del servizio e migliorarne l’efficienza, è fondamentale gestire con attenzione anche i contratti esistenti, come quello con la COSIR, che vanta una lunga esperienza nel settore dei servizi e si è organizzata per offrire supporto qualitativo agli enti pubblici.

In conclusione, la situazione emersa durante la discussione in Consiglio rivela un processo decisionale che, purtroppo, non ha dato sufficiente spazio alla riflessione e al confronto necessario. Sebbene l'obiettivo di migliorare il decoro di Sinnai sia condivisibile, è fondamentale che le proposte vengano esaminate con attenzione per evitare di ripetere errori del passato. La mancanza di una discussione costruttiva e la fretta di procedere con la votazione, nonostante le richieste di approfondimento, sollevano perplessità. Se l'intento fosse davvero quello di migliorare il servizio, sarebbe stato opportuno dedicare più tempo alla riflessione e alla raccolta di contributi per garantire che ogni aspetto della proposta fosse adeguatamente ponderato.

È evidente che il miglioramento della qualità dei servizi e della gestione delle risorse richiede un approccio più trasparente e collaborativo, dove tutte le voci, indipendentemente dalla posizione politica, possano contribuire a creare soluzioni ottimali per la comunità. Solo attraverso una gestione attenta e una revisione costante dei contratti di appalto, come quello con la COSIR, sarà possibile evitare criticità future e garantire che i servizi erogati siano davvero all’altezza delle aspettative della cittadinanza.

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