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La Pineta di Sinnai: un Bene Comune da Proteggere e Valorizzare

La Pineta di Sinnai è un angolo di tranquillità, un piccolo tesoro naturale che da sempre accoglie gli amanti della natura.

Non solo i cittadini di Sinnai, ma anche molti abitanti dei paesi vicini vengono a cercare pace e aria fresca in questo polmone verde, che offre uno spazio perfetto per passeggiate, picnic e momenti di relax. Recentemente, con grande piacere, abbiamo appreso la notizia della chiusura del percorso ai veicoli non autorizzati. Un annuncio che ha suscitato entusiasmo in molti di noi: finalmente, la pineta può essere percorsa liberamente, senza doversi preoccupare del passaggio dei veicoli.


Camminare tra gli alberi, respirando l'aria fresca dei pini, è un’esperienza che rigenera. Eppure, durante la nostra passeggiata, ci accorgiamo di un piccolo dettaglio che interrompe la serenità del luogo: un cestino dei rifiuti trabocca di immondizia. Una sensazione di dispiacere ci invade: "Chissà da quanto tempo non viene svuotato?", ci chiediamo. È un peccato che un luogo così bello debba essere rovinato da qualcosa di così semplice da risolvere.

Mentre scattiamo qualche foto, sentiamo qualcuno commentare: “E però pubblicatela pure!”. Un commento che sembra voler sottolineare quanto la nostra attenzione ai problemi sia necessaria per stimolare un cambiamento.

Continuiamo la nostra passeggiata, allontanandoci dalla strada principale, per immergerci ancora di più nella bellezza della pineta. Arriviamo alla prima curva che sale verso la caserma della forestale. Qui ci sono anche dei tavoli da picnic, ideali per una sosta. Ma, ahimè, anche qui non mancano i rifiuti a terra: bottiglie, lattine, cartacce, bicchieri di plastica. Non lontano da noi, vediamo anche un altro cestino, ribaltato e gettato in quello che sembra essere il letto di un ruscello, tra foglie e detriti. È difficile non pensare che, in qualche modo, l'inciviltà abbia prevalso, ma è anche difficile non chiedersi: di chi è il dovere di assicurarsi che questi luoghi rimangano puliti e curati? A chi spetta il compito di monitorare che i cestini siano svuotati regolarmente? E a chi tocca controllare che il terreno non venga deturpato dai rifiuti lasciati incautamente da chi non rispetta l’ambiente?

Non possiamo ignorare che l’educazione civica, la sensibilità verso l’ambiente e la cura dei beni comuni partono prima di tutto da noi, dalla nostra consapevolezza e dal nostro comportamento quotidiano. L’educazione civica è un valore che si impara in famiglia, a scuola, e che dovrebbe essere messo in pratica da ogni singolo individuo.
Ma la presenza di cestini, la pulizia periodica e la gestione del verde sono compiti che dovrebbero sempre essere organizzati e garantiti, e non possiamo trascurare che anche questo aspetto è fondamentale per il benessere del luogo.

In fondo, la bellezza di un luogo dipende non solo dalla sua natura, ma anche dalla cura che gli riserviamo. Perché, in fondo, non si dovrebbe sempre aspettare che qualcuno punti il dito verso certe mancanze prima di agire. Bisognerebbe riscoprire l’orgoglio per il patrimonio che abbiamo, in modo da valorizzarlo.

È necessario agire, essere consapevoli della nostra responsabilità e dare l’esempio, affinché la pineta continui ad essere il luogo di tranquillità che tutti amiamo.

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